55 + 1 incredibili curiosità su Blade Runner, meno note al grande pubblico

Solo per i fan

Blade Runner è una pietra miliari del genere fantascienza che tutti gli amanti del genere hanno visto e rivisto. Ormai il 2019 è trascorso è molte delle mode o oggetti presenti nel film non sono presenti nella nostra realtà. Così noi di Widemovie  abbiamo realizzato un articolo sulle curiosità meno note di questo incredibile film.

Per voi le 55 + 1 curiosità di Blade Runner:

  1. Il regista Ridley Scott e lo sceneggiatore David Webb Peoples non avevano mai letto il romanzo di Dick, eppure Philip K. Dick dopo che vide i primi 20 minuti del film, disse che avevano perfettamente colto il suo mondo interiore.
  2. L’occhio azzurro che su vede all’inizio del film, dove si riflette Los Angeles del 2019, è dell’attore Morgan Paull, che nel film interpreta il ruolo di Dave Holden il Blade Runner al quale  Leon spara durante il Voight-Kampff  test.
  3. Il commissario Bryant indossa un doppio orologio. Questo è l’unione di due Hamilton Pulsar Els degli anni 70, che in quegli anni sembrava molto futuristico. Un orologio simile ma di colore nero, è visibile nel precedente film di Scott: Alien (1979).
  4. La Geisha che appare sia sullo schermo del dirigibile che sulle pareti dei grattacieli la si vede ingoiare una pillola, e dire “Iri Hi Katamuku”, (il sole al tramonto tramonta). Secondo il supervisore degli effetti fotografici speciali David Dryer le pillole pubblicizzate sono delle pillole anticoncezionali.
  5. La voce emessa dal dirigibile che parla del lavoro sulle colonie Off World fa un comunicato leggermente differente in 4 delle 7 versioni esistenti del film.
  6. L’insegna al neon che è presente mentre Dereck aspetta la sua cena, è un kanj il cui significato è origine.
  7. Fuori dal laboratorio Hannibal Chew, sul lato sinistro della porta ci sono dei graffiti in caratteri  cinesi che recitano: “Cinese buono, americano cattivo”.
  8. Un display all’interno dello spinner volante di Gaff mostra immagine un identica a quelle mostrata nel monitor della scialuppa di salvataggio Narcissus del film Alien.
  9. I veicoli presenti nel film per la maggior parte sono stati disegnati da Syd Mead, alcuni però sono automezzi realmente esistenti tra questi un furgone GM TDH 450 del 1954, un Imperial Crown Southampton del 1960, e l’Alfa Romeo realizzo un modello di spinner che non fu però utilizzato.
  10. Lo Spinner rossa è in mostra permanente presso l’American Police Hall of Fame Museum di Titusville, Florida, mentre uno spinner civile è nel Museum of Pop Culture di Seattle, Washington. .
  11. A proposito di numeri il distintivo di Rick Deckard ha il numero 26354 e il suo appartamento è 9732, lo spinner di Gaff ha i codice Police 995 e 44.
  12. Il modello della Piramide di Tyrell è andato in parte distrutto, perché la lampada al suo interno che serviva per ricreare l’illuminazione interna fuse l’intera strutta. Le parti sopravvissute sono esposte al Museum of the Moving Image di Astoria, Queens, New York City.
  13. Una scena mostra Deckard alla guida della sua auto durante un forte temporale. I tergicristalli della sua auto sono fermi, pur in presenza dell’acqua. Questo errore non fu una disattenzione realmente vi fu un malfunzionamento dei tergicristalli dell’auto.
  14. Vi sono alcuni particolari poco visibili che però il regista ha voluto presenti nel film, per aumentarne il realismo. Tra questi: i parchimetri la cui tariffa: è di 3$ al minuto, le riviste presenti nell’edicola sono “Krotch”, “Zord”, “Bash”, “Creative Emotion”, Kill e “Droid”. I titoli degli articoli contenuti in essi sono:”The Cosmic Orgasm”, “Hot Lust in Space”, “Tit Job Review”,”Multiple Murders – Readers ‘Own Photos”, “98 Dead in Spinner Dive”, “Death Penalty Snuffs 12 Jurors in Freak Accident”. Infine tre articoli mostrano anche il nome dell’autore questi sono Earthlings: Pay Big $ to See Future” di M. Deeley, “Higher Tech” di LG Paull e “Illegal Aliens” di R. Scott.
  15. Deckard legge il quotidiano “The indipendent sentinel” datato 15 novembre 2019. Il titolo più visibile è “Farming the Oceans, Moon and Antartica (inizia la coltivazione degli Oceani, della Luna e dell’Antartico). Ma se questo primo titolo non ha trovato un riscontro nella realtà il titolo del secondo articolo “World wide computer linkup planned” (pianificato il collegamento di tutti i computer del mondo) ciò è accaduto nella nostra realtà. Gli altri due articoli: “Privately owned rocket” (Razzi privati), anche ciò è divenuta una realtà e infine “Once we were not alone” (una volta non eravamo soli), e anche questo in parte è divenuto realtà.
  16. Tra gli oggetti di uso comune nel futuro di Blade Runner si notano gli ombrelli neon che però non hanno avuto riscontro nel 2019 reale.
  17. La video chiamata che Rick Deckard fa a Rachael, il cui numero è 555-7583, con il VIP Phone ha una durata di 28 secondi e per un costo di 1,25 dollari. Quindi ogni secondo costa 4 centesimi di dollaro. Predissero le video chiamate, ma non l’esistenza degli Smartphone.
  18. La carta di credito di Deckard, con la quale paga la video chiamata è della World Card con scadenza 05/20 e ricorda nello stile le Master card.
  19. Nel film sono presenti molti loghi pubblicitari di grandi marchi degli anni 80. Circola la leggenda metropolitana che il film avesse portato sfortuna a tutte le aziende che vi comparvero, ma è solo una leggenda infatti non per tutti fu i marchi presenti fu motivo di sfortuna. Infatti se alcuni non sono più presenti da decenni nel mondo industriale altri lo sono ancora. Tra i loghi di società che poi fallirono presenti nel film: RCA (Radio Corporation of America) fallita nel 1986, l’Atari, che dominava il mercato fallita negli anni 90, la Cuisinart azienda di elettrodomestici americana fallì nel 1989, la Bell System  leader delle telecomunicazioni fallita nel 1984, la compagnia aerea Pan Am fallita nel 1991. TWA compagnia aerea fallita nel 2001. Tra quelle con sorte meno avversa: Budweiser nota marca di birra americana, Bulova e Citizen entrambe producono orologi, Coca Cola, TDK e la birra che beve Deckard è la Tsing-Tao una vera birra cinese, tutt’oggi in produzione, ma la bottiglia presente in scena è un pezzo unico per il fil, anche l’azienda produttrice delle sigarette fumate dai personaggi Rachael, Holden e Pris la Boyard è tutt’oggi esistente. Infine il whisky bevuto da Deckard con Bryant è un Johnnie Walker black label NYzeki Special la cui bottiglia dalla forma originale fu realizzata appositamente per il film. Essendo stata persa non si sa se era in vetro o plastica.
  20. Tra le insegne dei negozi presenti nel film appare l’insegna di un misterioso gioielliere che si chiama Star Jewller.
  21. Le date di “nascita” dei replicanti sono: Roy Batty (8 gennaio 2016), Pris (14 febbraio 2016), Zhora (12 giugno 2016) e Leon Kowalski (10 aprile 2017). Solo uno arriva alla fine dei quattro anni programmati ed è Roy Batty (quattro anni) questo indica anche il film si conclude l’8 gennaio 2020. Gli altri concludono il loro ciclo vitale di quattro anni: Leon Kowalski (due anni e sette mesi), Zhora (tre anni e cinque mesi), Pris (tre anni e nove mesi).
  22. Leon ha un codice che porta il giorno sbagliato 17 invece di 10. Questo codice è proprio di tutti i replicanti serve a identificare le loro caratteristiche e la data di fabbricazione. La prima lettera e il numero che segue indica che sono della serie Nexus e il numero il modello, la terza lettera il sesso, la quarta il livello fisico (A max, C=minimo), seguono dei numeri che identificano l’anno di costruzioni (il mese, il giorno, l’anno). Zhora ha il codice N6FAB61216, Leon N6MAC41717, Batty N6MAA10816, Pris N6FAB21416.
  23. Tutti i replicanti hanno una relazione visiva o tematica con un animale: Per Leon Kowalski è la Tartaruga lo si scopre durante le domande di Dave Holden, per Rachael è il Gufo, presente nella piramide del dottor Elden Tyrell, per Zhora il serpente, lo utilizza per il suo spettacolo, per Pris il procione, il trucco del suo viso ricorda questo animale, per Roy Batty il lupo, lo sentiamo ululare nelle scene finale, infine per Rick Deckard l’unicorno un animale leggendario probabilmente per indicare la sua unicità.
  24. Gli animali presenti sono dei animod o animali artificiali, questo, anche se non mai detto esplicitamente gli animali dovrebbero essere stati estinti, come accade nel romanzo da cui è tratto il film. Rimane un dubbio per le colombe nelle scene finali, sono “animod”?
  25. Il serpente attorno al collo dell’attrice Joanna Cassidy (Zhora) era il suo animale “domestico”, un pitone birmano chiamato “Darling”.
  26. La lingua che parla Gaff (Edward James Olmos) è Cityspeak  il dialogo è stato interamente creato da Olmos, che ha utilizzato una miscela di giapponese, spagnolo e tedesco, ungherese, cinese e francese per ottenere un dialetto realistico che incorporasse tutte le etnie presenti nel film.
  27. Durante il film non si sentirà mai chiamare Deckard per nome, ma sempre per cognome. Il nome di Deckard è Richard James Deckard.
  28. Nel 2019 le suore possono anche di sesso maschile come si può notare in alcune scene. Inoltre la moda punk è molto popolare una comparsa che sembra essere Sid Vicious dei Sex Pistols.
  29. I taxi si chiamano Metrokab.
  30. La poltrona dove è seduto J.F Sebastian è il sedile anteriore di una Mercedes benz degli anni 80.
  31. Alcune fotografie sono stampate su carta Polaroid.
  32. Il teatro Million Dollar, realmente esistente, ha in cartellone “Los Mimilocos Mazacote y Orquesta “ un orchestra di fantasia. Accanto vi è la libreria Mexico che vende libri e quotidiani in lingua spagnola.
  33. La “S Card” di Deckard scade il 10 febbraio del 2028.
  34. La patente per lo spinner di Gaff è stata rilasciata il 22 gennaio 2019.
  35. Tutti i pezzi della scacchiera di J. F. Sebastian sono degli uccelli.
  36. Le monete utilizzate sono dollari, ma presentano scritte cinesi oltre che anglosassoni e sono emesse dalla Los Angeles Chartered bank.
  37. Il locale dove cena Deckard è il “The White Dragon”, l’hotel il Yukon, mentre per qualche secondo si vede anche la Shimago-Dominguez Corporation
  38. I bicchieri di whisky utilizzati da Deckard sono i CIBI di Cini Boeri (1973) realizzati per Arnolfo di Cambio.
  39. L’appartamento di Deckard è 9732.
  40. Il numero di badge di Deckard è BR-26354, ma in una scena dice che è BR-260354.
  41. Gli struzzi presenti nel film sono veri e non animatronic.
  42. La tecnologia del 2019 di Blade Runner non ha previsto gli schermi LCD, le stampanti sono ancora ad aghi, è possibile fumare all’interno degli uffici,
  43. La scena con protagonista Hannibal Chew è girata in una cella frigorifera  per ricreare perfettamente l’ambiente gelido.
  44. La sequenza del microscopio elettronico utilizzato per esaminare la scaglia del serpente, mostra il codice 990-6907XB71, ma in realtà l’oggetto mostrato al microscopio non è un scaglia di serpente, ma un germoglio di Marijuana.
  45. Le armi presenti in questo ipotetico futuro sono sia esistenti che realizzate o modificate per il film. Leon Kowalski ha una Derringer COP 357 il cui suono dello sparo è stato creato per renderla fantascientifica e creare così un flash più grande. Il COP a doppia azione (Compact Off-duty Police) è stato progettato come arma di riserva per la polizia fuori servizio. mentre il blaster di Deckard, che vediamo usare anche altri personaggi, non ha un nome ed è stata creato per il film. Nasce dall’unione di alcune parti di un fucile Steyr Mannlicher .222 Model SL e un revolver Charter Arms Bulldog, al quale è stata aggiunta una copertura laterale che copre il cilindro della Bulldog e infine sono stati aggiungente delle luci led. Nelle fondine degli agenti di polizia per risparmiare tempo e denaro vi è una copia del blaster di Deckard, in resina. L’arma originale di Deckard si credeva perduta, ma durante la celebrazione del 25° anniversario il collezionista Jeff Walker la mostro. Nel 2009 fu acquista da un altro collezionista per 270000 $.
  46. La maggior parte dei cappelli indossato dalle comparse, sono stati acquistati da Pier One.
  47. Nel 1997 fu pubblicato dalla Voxel Plus il videogioco Blade Runner che è un “sidequel ovvero la storia è ambientata durante  gli eventi del film, Sean Young , James Hong , William Sanderson , Joe Turkel e Brion James , che hanno ripreso i loro ruoli. Mentre il videogioco Blade Runner (1997) del Westwood Studios ha una licenza ufficiale nel 1985 la softwarehouse CRL Group pubblico il gioco “Blade Runner”, ma senza alcuna licenza, a quel tempo non era chiaro chi ne avesse i diritti per il videogioco. Per questa ragione i replicanti sono chiamati replidroid e gli spinner sono chiamati skimmer la musica è il brano “End Titles” di Vangelis.
  48. Fu realizzato anche un gioco da tavolo, simile al gioco Scotland Yard, nel 1982 del prototipo ne furono realizzate 1000 copie, ma non fu mai commercializzato.
  49. La Marvel realizzo anche l’adattamento in fumetto: A Marvel Comics Super Special: Blade Runner , pubblicato nel settembre 1982. Scritto da Archie Goodwin, copertina di Jim Steranko illustrato da Al Williamson, Carlos Garzon, Dan Green e Ralph Reese. Ne usci sempre nel 1982 un edizioni in due volumi con cover di Brent Anderson.
  50. La prima fanzine su Blade Runner fu pubblicata nel 1982, a realizzarla fu Sara Campbell con il titolo Cityspeaker.
  51. Sempre nel 1982 nacque un fan club. Gli iscritti ricevevano una busta brandizata Blade Runner che contene va Blade Runner Report (newsletter pieghevole) una lettera denominata”file Blade Runner” del capitano Bryant. Fotografia a colori di Deckard (Harrison Ford.) 8 “per 10”. Un pieghevole di Blade Runner Fan Club con dettagli sui contenuti del film con alcune un foglio denominato “Off World”, due Detect ID Card Spinner Driver’s License Glossario dei termini e delle definizioni.
  52. Alcuni oggetti presenti nel film furono realizzati e messi in commercio negli anni successivi, tra questi l’ombrello neon, il suo trench, la scatola delle sigarette, e le piastrelle presenti nel suo appartamento.
  53. La miniatura della Dark Star, protagonista dell’omonimo film di John Carpenter, è visibile vicino alla stazione di polizia. Inoltre è presente, sottoforma di edificio del Millenium Falcon protagonista dei film di Star Wars.
  54. Il film Soldier del 1998 diretto da Paul W. S. Anderson è un sequel non ufficiale di Blade Runner, nel film il protagonista ha partecipato alla battaglia di Tannhauser e ai Bastioni di Orione, inoltre in un  cumulo di rifiuti è presente uno spinner.
  55. Gli Spinner non sono i nomi generici dei veicoli, ma nel mondo di Blade Runner è una marca come Ferrari.
  56. Nel 1982 la ditta di giocattoli ERTL realizzo la riproduzione in scala 1:64 di 4 dei 25 veicoli presenti nel film. Questi sono lo Spinner della polizia di Bryant, lo spinner Chase Deckard, auto terrestre di Deckard, Spinner di Rachael. Nell’edizione DVD limited deluxe tra i gadget è presente una replica dell’ERTL dello spinner di Bryant , mentre  nel 2012 con il nome di Galactic Cruise edita da Johnny Lightning fu pubblicata una versione non autorizzata dello Spinner di Rachael.

Soundtrack (dalla lista abbiamo escluso le digital edition bootleg)

Esistono 11 album di colonne sonore del film e solo 2 di questi sono versioni ufficiali, il resto sono bootleg.

  1. La prima  colonna sonora di Blade Runner è un bootleg americano del 1981 nonostante la qualità audio scadente, divenne molto popolare tra i fan del film anche se era solo in audio cassetta.
  2. Nel 1982 è pubblicata dalla WEA la prima versione ufficiale in LP, nastro e CD ma è una reinterpretazione eseguita dalla New American Orchestra con solo 8 brani. Le musiche realizzate da Vangelis sono in versione orchestrale e ciò delude i fan che credevano di trovare le interpretazioni originali.
  3. Questa versione poco gratificante  spinse un gruppo di fan nel realizzare una seconda versione bootleg anche questa solo su nastro che inizio a girare durante i convegni di fantascienza americani del 1982 divenendo in breve tempo molto popolare tra i fan.
  4. Nel 1993 “Off World Music, Ltd.” pubblico un CD bootleg solo in 2000 copie che in seguito si rivelò molto più completo del CD ufficiale che fu pubblicato nel 1994. Il CD contiene oltre ai brani presenti nel film anche delle tracce extra quali “If I Did Not Care” degli “Ink Spots”, che non fu usata nel film per motivi di diritti, il brano presente nel trailer del film, “Harps of The Ancient Temples” di Gail Laughton che si sente brevemente durante la scena con Roy Batty e Leon Kowalski che stanno andando a vedere Chew”. Il CD ha in copertina il poster del film ha all’interno un booklet di 8 pagine che contiene 6 immagine del film tratte da riviste dell’epoca, tra cui che riproduce una scena non presente nel film. In totale 18 brani divertente la nota dell’editore che “copiare” questo CD è una violazione delle leggi.
  5. Nel 1994 la Warner Music pubblica versione ufficiale della colonna sonora assieme a un libretto di dodici pagine, la cover è anch’essa tratta dal un poster ufficiale. Ma la scelta dei brani non è tra le più felici, infatti contiene dei brani non presenti nel film, e sono assenti alcuni dei brani presenti nel film. Anche in questo caso i fan rimasero particolarmente delusi.
  6. Nel 1995 la rumena “Gongo Records” pubblica “Sunetul Original Al Filmului” (3000) contiene 17 tracce tra cui la traccia “Blimpvert”, mai pubblicata prima.
  7. 1996 la filippina Asianworlds pubblica il CD, anch’esso bootleg.
  8. Nel 2000 è pubblicato il triplo CD bootleg “OWM2000”, che non contiene brani inediti.
  9. Nel 2003 sono pubblicati due bootleg il primo intitolato “Esper Edition”, doppio disco contiene sia i brani ufficiali che quelli della versione Gongo , mentre il secondo ” Los Angeles – november 2019 “. è una compilation composta da suoni ambientali del film, arricchiti con alcuni suoni del Il gioco di Westwood “Blade Runner”. Entrambi sono considerati due ottimi soundtrack del film.
  10. Sembra che esista un bootleg molto raro solo 20 copie intitolato “Memoires 5” che contiene tutti brani musicali presenti nerl film.
  11. Nel 2010 sono pubblicati tre CD bootleg dal titolo The Sound Of Blade Runner – Definitive Edition Vol. 1,2,3.

Se questo viaggio nel passato vi ha divertito scriveteci!

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