Respect: la recensione in anteprima del biopic sull’icona del soul Aretha Franklin

Dal 30 settembre al cinema

Respect: il biopic sull’icona del soul Aretha Franklin

Respect è un film biografico sulla regina del soul Aretha Franklin (Jennifer Hudson).

La pellicola segue la vita della cantante, dagli albori fino al momento del successo. La giovane Aretha, ormai orfana di madre(Audra McDonald) viene spinta dal padre, il reverendo Franklin(Forest Whitaker) ad intraprendere la un carriera musicale facendola cantare in chiesa  ed aiutandolo nel suo lavoro di predicatore.

Volendo di più, Aretha si trasferisce a New York insieme a Ted White(Marlon Wayans) con cui si lega sentimentalmente e che diventerà il suo manager. Lì registrerà quattro album senza arrivare al successo sperato.

Dopo alcuni consigli da parte di un’amica di famiglia, la cantante Dinah Washington(Mary J. Blige), Aretha cerca di trovare il suo sound e la voce; piano piano arriverà il successo tanto sperato, ma nella sua vita privata un’ombra oscura continua a farsi sentire con traumi passati e violenze subite.

Respect: la recensione

Data la lunghissima carriera di Aretha Franklin, la pellicola Respect, diretta da Liesl Tommy, traspone sullo schermo alcuni punti salienti della vita della cantante.
Cerca di alternare dei momenti iconici del suo percorso artistico con la sua vita privata. Dagli abusi subiti in giovane età, passando dal rapporto complesso con il padre alle violenze ricevute dal marito e ai problemi di dipendenza con l’alcol. Non dimentica il lato umanitario ed attivista dell’artista per i diritti civili, con il supporto a Martin Luther King, grande amico di famiglia o ad Angela Davies con i movimenti del Black Panther Party e il Black Power. Sottolinea inoltre il background socioculturale medio borghese da dove arriva la cantante.

Il biopic Respect a tratti risulta abbastanza schematico, si dilunga su alcuni punti che non sono funzionali alla narrazione e rimane abbastanza superficiale in altri, cosa che appesantisce la parte centrale del film per poi riprendersi nel finale.

Interessante la scelta delle canzoni rappresentate, legate alla vita privata della cantante e l’utilizzo della fotografia che crea un contrasto netto tra le scene di vita privata, con toni più pacati e le scene sul palcoscenico, con toni più appariscenti.

Respect - Una scena del film

Respect – Una scena del film

Jennifer Hudson come Aretha Franklin riesce ad essere convincente nel ruolo e nelle sue varie declinazioni, non solo come cantante, ma anche il lato di figlia, madre e moglie. Il reverendo Franklin invece viene interpretato da un ottimo Forest Whitaker in un ruolo a lui congeniale; interessante inoltre Audra McDonald nel ruolo della madre che rappresenta per Aretha un’ancora di salvezza.

In conclusione

Il film Respect risulta essere un biopic interessante che viene trainato principalmente dall’ottimo cast; pecca però di qualche mancanza, tra questioni di ritmo e qualche problema di narrazione che sottrae fluidità alla storia. Riesce comunque a dare una visione sommaria e globale di una parte della lunga carriera di un personaggio iconico come quello di Aretha Franklin.

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