Diabolik: Ginko all’attacco! La recensione in anteprima del nuovo capitolo di Diabolik

Dal 17 novembre al cinema

Diabolik: Ginko all’attacco!  La caccia continua nel nuovo capitolo su Diabolik diretto dai Manetti Bros.

Diabolik: Ginko all’attacco! segue il genio del crimine Diabolik(Giacomo Gianniotti) e la sua compagna Eva Kant(Miriam Leone) in una nuova avventura. I due sono alle prese con un nuovo colpo che devono effettuare, il bottino consiste in gioielli.

Nel mentre l’Ispettore Ginko(Valerio Mastandrea) continua a dare  la caccia al temibile criminale cercando di arrestare definitivamente lui ed Eva Kant.

Riuscirà l’Ispettore Ginko in questa impresa?

Diabolik: Ginko all’attacco! – Un capitolo migliore del precedente.

Il film Diabolik: Ginko all’attacco! è il sequel del film Diabolik del 2021. Come per il primo la pellicola è stata scritta e diretta dai Manetti Bros. e liberamente tratta dal fumetto Ginko all’attacco.

Dato che il fumetto Diabolik, nato dall’idea delle sorelle Giussani, era stato adattato al cinema solo una volta nel 1968 con il film intitolato Diabolik e diretto da Mario Bava, i Manetti Bros. hanno previsto una trilogia ambientata negli anni 60, che prende spunto dalle avventure degli inizi di Diabolik.

La pellicola Diabolik: Ginko all’attacco! risulta essere un sequel migliore rispetto al capitolo precedente.
I Manetti Bros confezionano un giallo thriller abbastanza convincente gestendo alcune problematiche, sia per quanto riguarda le scene d’azione sia per quanto riguarda la fluidità dello sviluppo narrativo.
Se da un lato troviamo una particolare attenzione nelle scenografie e nei costumi, dall’altro il duo registico a tratti si perde ancora in superflui esercizi di stile che non giovano all’andamento del film; incastrandosi in una trasposizione fin troppo statica, soprattutto riguardo ai dialoghi. Inoltre ci sono alcune ingenuità che non passeranno inosservate ai fan del re del terrore.

Diabolik: Ginko all’attacco! – I personaggi

Se il capitolo precedente introduceva i personaggi e il contesto, questo sequel approfondisce le figure dei protagonisti e ne caratterizza ulteriormente i tratti. Ci si concentra sulla figura dell’Ispettore Ginko, interpretato da un convincente Valerio Manstandrea, che continua ad essere uno dei due personaggi più centrati insieme a Miriam Leone nei panni di Eva Kant.

Viene inoltre inserito un nuovo personaggio Altea di Vallenberg, che poteva essere sfruttato di più e meglio, invece viene relegato solo in alcune scene, utilizzato come sidestory ed espediente narrativo.

La scelta di cambiare in corso di produzione l’attore che interpreta Diabolik, passando da Luca Marinelli a Giacomo Gianniotti è visivamente interessante. Però la sua interpretazione risulta meno incisiva rispetto a quella di Marinelli, cosa che viene compensata utilizzando una delle caratteristiche del personaggio Diabolik.

Interessante la colonna sonora con i titoli di apertura che strizzano l’occhio ad una altra saga cinematografica.

In Conclusione

Diabolik: Ginko all’attacco! è un sequel che funziona più del precedente capitolo, ma che ha ancora delle mancanze. I Manetti Bros. propongono una storia più fluida e a tratti più interessante che riesce ad intrattenere. In attesa del terzo e conclusivo capitolo.

Ci si chiede se questa trilogia possa funzionare in una visione più ampia, dando più ampio respiro nel panorama degli adattamenti live action dei fumetti italiani, insieme al progetto dei fumetti Bonelli che è iniziato con Dampyr.

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