Babylon: La recensione del film in anteprima

dal 19 gennaio al cinema

Babylon: il il nuovo film diretto da Damien Chazelle

Il film Babylon segue le vicende di quattro personaggi a Los Angeles dal 1926 al 1952. L’epoca d’oro di Hollywood tra vizi e virtù, ma soprattutto è il periodo di un momento fondamentale per l’industria cinematografica con il passaggio dai film muti a quelli sonori.

Troviamo il messicano immigrato Miguel Torres(Diego Calva) con il desiderio di andare sul set e lavorare nel magico mondo del cinema, visto che al momento ne lavora solo ai margini.

 L’aspirante attrice Nellie LaRoy(Margot Robbie) che si ritroverà ad essere nel posto giusto al momento giusto diventando da sconosciuta a star in brevissimo tempo.

L’attore Jack Conrad(Brad Pitt) star del periodo che cerca sempre di innovare e sperimentare qualcosa di nuovo nei suoi film. Infine il trombettista afroamericano Sidney Palmer(Jovan Adepo) che cercherà di farsi spazio nel cinema.

Babylon: il lato oscuro del cinema

Il film Babylon è scritto e diretto da Damien Chazelle che sceglie di fare una critica non solo al periodo specifico che viene trattato nel film, ma anche all’industria cinematografica e alla sua evoluzione. Oltre ad essere una critica all’ambiente paradossalmente è anche una grandissima e lunghissima lettera d’amore alla settima arte.

Non è la prima volta che si prende spunto dall’idea di raccontare l’altro lato dell’industria cinematografica, ma Chazelle riesce a fare un’analisi interessante del periodo attraverso le storie di alcuni personaggi.  Quello in cui pecca prevalentemente il film è la durata di tre ore e dieci dove, soprattutto nella seconda parte, comincia ad essere ridondante nei concetti e ne appesantisce la narrazione.

Babylon: tematiche e personaggi

La pellicola è parecchio cruda e dissacrante, senza orpelli o finzioni nel voler mostrare soprattutto i vizi di quel periodo storico in quel contesto. Sottolinea non solo le varie evoluzioni dal cinema muto a quello sonoro, ma anche le regolamentazioni inserite nel corso degli anni nel produrre i film.

Durante la visione quel brillante mondo di illusioni viene sempre abbandonato, per condurre lo spettatore nel “backstage” di quelle esistenze patinate che si vedono sul grande schermo e che abbandonano le luci della ribalta per l’oscurità dell’esistenza.

Lo sviluppo narrativo è fluido e lineare, il regista come in altre produzioni precedenti lavora soprattutto sul montaggio e su alcuni tipi di riprese come il piano sequenza della scena di apertura. Alcune idee sono più funzionali di altre, ma è soprattutto nella parte iniziale e in quella finale che si delinea la sua cifra stilistica.

Il cast è il punto di forza della pellicola.  Capitanato da Margot Robbie e Brad Pitt che convincono nei rispettivi ruoli, molto interessante anche Diego Calva nella sua interpretazione di Miguel Torres.
Da citare inoltre anche l’inquietante ruolo di Tobey Maguire, che come una sorta di un Virgilio moderno,  accompagna il pubblico attraverso alcuni gironi dell’inferno.

In conclusione

Questa volta Damien Chazelle con il film Babylon porta sullo schermo un’opera che sviscera il lato oscuro dell’ambiente cinematografico e di tutto quello che lo circonda. Un film a tratti volutamente estremo, purtroppo si perde in alcune lungaggini non funzionali, che ne allungano il ritmo e la fruibilità di ciò che vuole proporre.

Categorie
CinemaNewsWideNews

Le Ultime Novità: