Io e Lulù: La recensione del film; Un viaggio on the road diretto da Channing Tatum

Dal 12 maggio al cinema

Io e Lulù: Un’avventura on the road con protagonista Channing Tatum.

Jackson Briggs(Channing Tatum) è un veterano che cerca di farsi reintegrare nell’esercito tramite un suo superiore.
L’unica possibilità che gli viene concessa avverrà solo dopo che avrà accompagnato Lulù, un cane che ha prestato servizio  al funerale del suo padrone ed ex commilitone di Briggs.

Briggs e Lulù hanno entrambi caratteri difficili, ma nel viaggio impareranno a conoscersi creando un legame molto forte e profondo.

Io e Lulù: Un viaggio alla scoperta di sé stessi

Il film Io e Lulù è stato diretto a quattro mani da Reid Carolin e Channing Tatum per la prima volta alla regia.

La pellicola è una divertente commedia con risvolti agrodolci, ma soprattutto è una lettera d’amore dedicata al cane, il migliore amico dell’uomo.

Con questo intento il duo registico porta sullo schermo un viaggio on the road alla scoperta di sé stessi. Un racconto che è più da considerarsi di formazione, che si concentra sul rapporto tra uomo e cane.
Per il loro debutto i due optano per una regia lineare con una sceneggiatura compatta che non si sbilancia, da tipica commedia on the road. Lavorando sul sicuro concentrandosi soprattutto sulla connessione dei personaggi protagonisti.

Infatti il viaggio che Briggs e Lulù intraprendono è solo l’espediente narrativo per raccontare un qualcosa di più profondo. Due esistenze spezzate, arrivate ad un bivio.  Da una parte quella di Briggs che dopo il congedo si ritrova spaesato e che nel tempo non riesce a riprendere le redini della sua vita. Vede l’esercito come sua ultima ancora di salvezza.
Dall’altra abbiamo Lulù, un cane pluristellato, con un disturbo post traumatico e senza più un punto di riferimento dopo la morte del padrone.

Si lavora anche sulla situazione dei veterani, che soprattutto è molto sentita dalle persone, ma poco considerata dalle istituzioni.

Questo viaggio on the road viene farcito con situazioni più o meno divertenti o emozionanti, che funzionano la maggior parte delle volte e che riescono ad intrattenere e coinvolgere il pubblico. Si usano espedienti abbastanza funzionali che riescono a strappare più di una risata.

Channing Tatum oltre a produrre e dirigere il film ne è anche protagonista.
Interessante come l’attore si sia evoluto negli anni. Dal lontano debutto con Coach Carter e poi con il film Step Up nel 2006 che lo fece conoscere al grande pubblico.
Passando negli anni da progetti commerciali a quelli indipendenti, con il sodalizio con Steven Soderbergh con i film di Magic Mike inspirati alla sua vita.

In questo film ha un personaggio che gli è stato cucito addosso, che gioca sia nella sua confort zone nel lato dedicato alla commedia, ma che convince anche nel risvolti drammatici.

In conclusione

La pellicola Io e Lulù risulta essere un buon debutto registico per la coppia composta da Reid Carolin e Channing Tatum.
Una commedia on the road, divertente, emozionante ed emozionale. Adatta anche ad un pubblico giovane, che nella sua semplicità tratta l’argomento del rapporto tra uomo e cane con freschezza, senza dimenticare il lato agrodolce che questo comporta.

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